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Le Aree Interne della Regione Marche

La regione Marche è stata tra le prime regioni ad aver aderito alla strategia, comunicando al DPS una proposta di delimitazione delle proprie aree interne su 3 ambiti territoriali, nei quali verranno realizzati altrettanti “progetti di area”, come di seguito denominati:

  1. Area Basso Appennino Pesarese e Anconetano (Comuni di Acqualagna, Apecchio, Cagli, Cantiano, Piobbico, Frontone, Serra Sant'Abbondio, Pergola, Arcevia, Sassoferrato);
  2. Area Macerata (Comuni di Acquacanina, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Fiordimonte, Monte Cavallo, Muccia, Pievebovigliana, Pieve Torina, Serravalle di Chienti, Ussita, Visso Cessapalombo, Gualdo, Monte San Martino, Penna San Giovanni, San Ginesio, Sant'Angelo in Pontano, Sarnano);
  3. Area Ascoli Piceno (Comuni di Comunanza, Force, Montedinove, Montemonaco, Rotella Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Castignano, Montegallo, Palmiano, Roccafluvione, Carassai, Cossignano, Montalto delle Marche, Offida).

Il rapporto “Rapporto di Istruttoria per la Selezione delle Aree Interne nelle Marche”, conseguente alla visita in loco di giugno, trasmesso in versione definitiva dal Capo Dipartimento per lo Sviluppo e la coesione economica (DPS) in data 25 settembre 2014, in particolare per quanto riguarda la qualità delle tre aree assentite, da indicazione di due tra esse (Appennino basso pesarese-anconetano e Macerata) come sperimentabili in una prima fase, e l’opportunità di sostenere con un percorso di progettazione l’area di Ascoli Piceno. Area questa che con nota formale aveva espresso la volontà di rivedere la perimetrazione dell’area anche con il subentro di nuovi Comuni. Nel complesso le tre aree coinvolgono 44 Comuni per 86.407 abitanti.

Con Delibera di Giunta 1126 del 6 ottobre 2014 è stata individuata la prima area pilota corrispondente all’ambito “Basso Appennino Pesarese”.



Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica - Stato d'attuazione Open Aree Interne