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Politiche di coesione 2014-2020: prime stime sulla ripartizione delle risorse assegnate all’Italia

martedì 12 marzo 2013

All’Italia spetteranno  - per il periodo 2014-2020 -  esattamente 29,6 miliardi di euro. Il grosso di queste risorse (circa 20,5 miliardi) sarà destinato alle Regioni meno sviluppate, un miliardo andrà alle Regioni in transizione e sette miliardi saranno impiegati per le Regioni più sviluppate. L’ultimo miliardo servirà per la cooperazione territoriale. 

Ad oggi, a fronte di una riduzione dei fondi totali per la coesione dell’8.5%, le risorse per l’Italia  sarebbero incrementate, passando dai 29,4 miliardi di euro del 2007-2013 a un valore di circa 29,6 nel prossimo periodo di cui:
  • 20,5 per le Regioni meno sviluppate
  • 1,0 per le Regioni in transizione
  • 7,0 per le Regioni più sviluppate
  • 1,0 per la Cooperazione territoriale
Questo è quanto emerge dall’accordo politico raggiunto l’8 febbraio 2013 dal Consiglio europeo in merito al Bilancio europeo 2014-2020 (ovvero Quadro Finanziario Pluriennale).  L’accordo, per il quale il Consiglio stesso dovrà adesso cercare “l’approvazione del Parlamento europeo”, offre una prima base di riferimento finanziaria per avviare tempestivamente la programmazione dei fondi per la politica di coesione per l’Italia.
L’Italia sarebbe quindi  riuscita ad assicurarsi un pur lieve incremento: dai 29,4 miliardi di euro del 2007-2013 a un valore di circa 29,6 del prossimo periodo 2014-2020.
Su queste basi può avviarsi  - con l’impegno di tutte le parti istituzionali, economiche e sociali -  il lavoro per la programmazione dei fondi. Si tratta di mettere in atto la radicale svolta nell’uso dei fondi a partire dalle sette innovazioni metodologiche e dagli indirizzi strategici contenuti nel documento “Metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020”. Ciò avrà luogo secondo la procedura concordata con le Regioni sviluppando l’indirizzo contenuto nel capitolo 5 dello stesso documento.