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Al via la gara per attivita’ di ricerca, progettazione e assistenza sui progetti europei

Al via la gara per attivita’ di ricerca, progettazione e assistenza sui progetti europei

mercoledì 31 luglio 2013

“Implementare in maniera incisiva il reperimento di risorse comunitarie è una priorità”: così commenta l’assessore alle Politiche comunitarie, Paola Giorgi, la delibera approvata dalla Giunta che attiva una procedura di evidenza pubblica per individuare soggetti a cui affidare l’attività di studio, progettazione e assistenza tecnica su progetti europei. “Oltre ai Fondi Strutturali – rileva l’assessore - è fondamentale la ricerca e l'ottenimento dei Fondi Europei cosiddetti a gestione diretta disponibili attraverso la partecipazione ad appositi bandi. Un ambito in cui l'Italia risulta al penultimo tra i Paesi europei, generando una cronica scarsità di reperimento risorse che va affrontata con determinazione”. Il bando seleziona soggetti fortemente motivati e con specifici requisiti di esperienza e professionalità: saranno tre i soggetti selezionati specializzati nell’attività di ricerca fondi e nella relativa attività di progettazione e assistenza tecnica. La procedura individua quattro macroaree di intervento che comprendono tutti i principali settori di attività regionali: 1) produttive, cooperazione allo sviluppo, innovazione, ricerca, trasporti e attività residuali; 2) politiche del lavoro, istruzione, formazione e cultura; 3) territorio, ambiente, agricoltura, pesca ed energia; 4) sanità, politiche sociali e longevità attiva. I soggetti partecipanti alla gara dovranno avere dei precisi requisiti minimi di capacità tecnico professionale, tra cui l’aver svolto nell’ultimo triennio servizi di progettazione con esito positivo e di assistenza tecnica/rendicontazione di progetti europei a valere sui programmi a gestione diretta della Commissione Europea, su programmi a gestione decentrata, con l’esclusione dei programmi operativi regionali finanziati con Fondi strutturali e progetti finanziati con altre fonti di finanziamento europee. Ai soggetti partecipanti vengono richieste specifiche professionalità quali coordinatori con esperienza almeno decennale nella progettazione europea e nelle relazioni internazionali, un’esperienza quinquennale nella progettazione e triennale nella rendicontazione di progetti europei. “Particolare attenzione – rimarca Giorgi - dovrà essere rivolta ai progetti che avranno una specifica attinenza con le aree di intervento della Strategia della Macro Regione Adriatico – Ionica”. L’indisponibilità di risorse regionali dedicate alle attività di progettazione europea, insieme all’ esigenza di avvalersi di soggetti fortemente motivati – sottolinea Giorgi – fanno ritenere opportuna “una modalità di selezione diversa da quelle tradizionali, che non dovrà prevedere il riconoscimento anticipato di un compenso per l’attività di progettazione europea, ma sarà direttamente legata al raggiungimento dell’obiettivo prefissato. Pertanto, solo all’esito positivo del progetto presentato varrà attivato un contratto di assistenza tecnica con il soggetto che ha contribuito alla progettazione dell’intervento ammesso a finanziamento”.
DGR_1133-2013