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Sviluppo, riqualificaz urbana e di housing sociale

  • 1. In riferimento al bando in oggetto, con la presente chiediamo di poter ricevere i seguenti chiarimenti:
  • - dotazione finanziaria complessiva
  • - percentuale di cofinanziamento per singolo progetto
  • La Regione intende costituire un fondo di investimento per il sostegno a progetti strutturati secondo logiche di partenariato pubblico privato, sul tema dello sviluppo, riqualificazione urbana e housing sociale, la dotazione del fondo è costituita da risorse FESR e risorse regionali.
  • Si tratta di un fondo che opererà secondo la logica dell'ingegneria finanziaria, quindi attraverso prestiti, garanzie e capitale-equity alle società veicolo che gestiranno i progetti.
  • Premesso ciò la logica del fondo perduto a cui lei fa riferimento con le sue rischieste non rientra in tale modalità.
  • Ciò consentirà di ottenere un maggior effetto leva e una progettazione di qualità superiore, considerato che il percorso potrà usufruire di un'assistenza tecnica dedicata sui progetti.
  • Spero di aver contribuito a chiarire i suoi dubbi, il 28 qua in Regione ci sarà il primo incontro informativo.

  • 2. Chi giudica la bontà del progetto presentato?
  • Come descritto nella lettera di invito a pag. 6, i progetti presentati verranno valutati da una commissione di valutazione costituita presso la Regione al fine di individuare fino a 5 progetti cosiddetti “target”. I progetti target potranno ricevere il finanziamento (in forma di capitale di rischio, prestiti ecc.) del costituendo Fondo regionale che deciderà su quali progetti investire. Rimarrà comunque in capo al Comune l’onere di sviluppare le procedure di evidenza pubblica (es. ex art. 143-153 D.lgs. 163/2006) per la realizzazione del progetto.

  • 3. Possono essere presentati progetti che riguardano aree o immobili non di proprietà comunale?
  • Le aree o gli immobili all’interno del perimetro del progetto possono essere di proprietà di un soggetto diverso dal Comune (ma comunque di natura pubblicistica), purché il Comune abbia un accordo con il proprietario del bene (es. Accordo di programma, convenzione ecc.) che gli consenta di agire da stazione appaltante.

  • 4. Quali sono le procedure di evidenza pubblica che possono essere attivate?
  • Come descritto nella lettera di invito la Regione intende identificare iniziative economicamente sostenibili da realizzare attraverso procedure di Partenariato Pubblico-Privato, che potranno essere co-finanziate dal costituendo Fondo regionale con equity e prestiti, e che principalmente sono quelle previste dagli Artt. 143-153 del D.lgs. 163/2006. Possono essere proposte anche altre procedure purché permettano il coinvolgimento di partner costruttori, gestori e finanziatori.

  • 5. Si può presentare un progetto già aggiudicato tramite gara (punto 6)?
  • No.

  • 6. È condizione necessaria che i progetti da presentare siano inseriti in un PISU?
  • Per quanto riguarda le risorse comunitarie PO-FESR (5,2 €/mln) è requisito indispensabile che i progetti finanziati siano inseriti in Piani Integrati di Sviluppo Urbano (PISU). La Regione Marche si doterà di un documento formale con le caratteristiche di tali piani. Nella lettera di invito al paragrafo 4 ci sono comunque riportate le caratteristiche minime di un Piano Integrato.

  • 7. È condizione necessaria che i progetti da presentare siano inseriti in un PORU?
  • Non è necessario fare un PORU per presentare il progetto, tuttavia se il Comune ha già sviluppato un PORU non ha l’obbligo di sviluppare un PISU.

  • 8. È possibile presentare un progetto che necessita di una variante?
  • Sì, purché siano rispettati i tempi della procedura che prevede la messa a gara del progetto nella prima metà del 2013 e soprattutto l’investimento delle risorse (PO-FESR) entro il 2015.

  • 9. È possibile presentare un progetto su un’area o immobile su cui grava un’ipoteca?
  • Tale progetto potrebbe avere una limitata bancabilità, pertanto qualora non vi sia una chiara ed efficace strategia di mitigazione dei rischi, se ne sconsiglia la presentazione.

  • 10. Allegato 2
  • La scheda ha la funzione di guidare la descrizione del progetto pertanto non deve essere considerata come uno schema rigido ed esaustivo ma una sintesi da integrare eventuali altre informazioni, documentazione, ipotesi formulate ecc. in possesso dell’Ente.

  • 11. Allegato 2 - Foglio 1 Descrizione progetto
  • Punto 3) breve descrizione dell’impatto socio-economico dell’operazione: fornire documentazione di supporto.
  • Punto 9) eventuali fonti di copertura ipotizzate: fornire informazioni sullo status degli accordi (es. promessa di finanziamento, istruttoria eseguita, preliminare firmato, ecc.) e in assenza descrivere le ipotesi che il Comune aveva formulato.

  • 12. Allegato 2 - Foglio 2 Stato di fatto
  • Fornire cartografie, mappe, elementi utili alla collocazione dell’immobile/area (es. mappe retinate).

  • 13. Allegato 2 - Foglio 3 Stato di progetto
  • Informazioni generali ed urbanistiche: fornire note integrative che permettano di comprendere l’iter procedurale del progetto.

  • 14. Allegato 2 - Foglio 4 Costi di investimento
  • Costo d’acquisto: da compilare solo in caso di acquisizione di un’area/bene da parte del Comune.
  • N.B.: tale campo non va confuso con il valore dell’area da indicare nel Foglio 2_Stato di fatto.

  • 15. Allegato 2 - Foglio 5 Costi di gestione
  • Al fine della compilazione può essere utile basarsi su progetti assimilabili già operativi / esperienze pregresse del Comune ed eventuali banche dati disponibili.
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