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Accordo di Programma Quadro (APQ)
È lo strumento attuativo dell’Intesa istituzionale di programma (Iip). In particolare, l’Accordo indica: le attività e gli interventi da realizzare, i tempi e le modalità di attuazione, i soggetti responsabili e i relativi impegni, le risorse finanziarie occorrenti a valere su finanziamenti pubblici o privati, le procedure e i soggetti responsabili del monitoraggio e della verifica dei risultati. I promotori degli Apq sono Stato, regioni ed enti pubblici e, in alcuni casi, anche soggetti privati. L’Apq è sottoscritto dai responsabili amministrativi delle strutture coinvolte e riporta, in allegato, le schede degli interventi con l’indicazione puntuale delle caratteristiche dei progetti. Fonte: http://www.dps.mef.gov.it/ml.asp
Acquis comunitario
È l’insieme di tutti i diritti e gli obblighi che vincolano gli Stati membri dell'Unione europea. È in costante evoluzione ed è costituito dal diritto comunitario propriamente detto, da tutti gli atti adottati a titolo del Secondo e del Terzo pilastro dell'Unione, nonché dagli obiettivi comuni fissati dai trattati. Per aderire all’Unione, i Paesi candidati devono recepire e applicare l'acquis nei propri ordinamenti nazionali a partire dalla data in cui la loro adesione diventa effettiva. Fonte: http://europa.eu/scadplus/glossary/index_it.htm
Adattabilità (principio di)
Indica l’obiettivo di fornire alle imprese e ai lavoratori i mezzi per adeguarsi alle nuove condizioni del mercato e adottare nuove tecnologie. Promuovere e incentivare l'adattabilità significa: modernizzare l'organizzazione del lavoro, dare maggiore flessibilità, rimodulare l'orario di lavoro e gli straordinari, incentivare la formazione aziendale e lo sviluppo delle risorse umane. Nell’accezione di adattabilità, sono stati inclusi ulteriori aspetti, come salute e sicurezza sul lavoro, qualità e apprendimento lungo tutto l'arco della vita. Tali misure – definite prevalentemente mediante accordi tra le parti sociali – hanno una valenza centrale nelle politiche per l'occupazione e rientrano nel campo di intervento del Fse (Fondo sociale europeo). L'adattabilità ha rappresentato uno dei quattro pilastri della Strategia europea per l'occupazione (Seo) prima di essere riformulata, nel 2003, in tre nuovi obiettivi: piena occupazione, migliore qualità e produttività del lavoro, maggiore coesione e inclusione sociale. Fonte: http://www.orizzonte2010.it/Orizzonte2010/Public/Orizzonte2010/F1371/F1371.aspx
Addizionalità (principio di)
È uno dei cinque principi che caratterizzano la gestione dei fondi strutturali, secondo cui l’aiuto dell’Unione europea non deve avere come conseguenza la riduzione dell’impegno da parte degli Stati membri, ma si deve aggiungere a quest’ultimo. Fonte: http://www.orizzonte2010.it/Orizzonte2010/Public/Orizzonte2010/F1371/F1371.aspx
Adesione
Ogni Stato europeo può chiedere di diventare membro dell’Ue, purchè rispetti i seguenti principi: libertà, democrazia, rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, nonché dello Stato di diritto (criteri di Copenaghen). L'adesione è decisa dal Consiglio dell'Unione europea che si pronuncia all'unanimità, previa consultazione della Commissione e sulla base di un parere conforme del Parlamento europeo. È prevista una fase di preadesione, durante la quale i Paesi candidati devono adeguare istituzioni, normative e infrastrutture per ottemperare ai loro obblighi in qualità di Stati membri. Il Trattato di adesione deve essere ratificato da tutti gli Stati membri e dal Paese candidato, in base alle rispettive norme costituzionali. Fonte: http://europa.eu/scadplus/glossary/member_states_accession_it.htm
Agenda 2000
È il documento adottato dalla Commissione europea il 15 luglio 1997 che definisce le prospettive di sviluppo dell’Unione e le politiche per il nuovo millennio, i problemi connessi all’allargamento, le modifiche dei Fondi strutturali e del Fondo di coesione per il periodo 2000-2006, la riforma della Politica agricola comune (Pac) e le prospettive finanziarie dell’Ue. Fonte: http://www.orizzonte2010.it/Orizzonte2010/Public/Orizzonte2010/F1371/F1371.aspx
Agenda 21
È il Piano d'azione delle “cose da fare” per il XXI secolo per uno sviluppo sostenibile, da realizzare su scala globale, nazionale e locale da parte delle Nazioni Unite, dei governi nazionali e locali in ogni area in cui l'attività umana ha un impatto sull’ecosistema. Il documento, sottoscritto da 180 governi in occasione del vertice mondiale di Rio de Janeiro del 1992 su Ambiente e sviluppo, si basa sul principio secondo cui le società umane non possono proseguire nella direzione finora seguita: aumento del divario economico tra le varie nazioni e tra gli strati di popolazione all'interno delle nazioni stesse; incremento della povertà, della fame, delle malattie e dell'analfabetismo; continuo deterioramento degli ecosistemi essenziali per il mantenimento della vita sul pianeta. In tale scenario, Agenda 21 propone di migliorare gli standard di vita per tutti, di proteggere e gestire meglio l'ambiente per un futuro più sano e sereno a beneficio dell'intera umanità. Fonte: http://www.orizzonte2010.it/Orizzonte2010/Public/Orizzonte2010/F1371/F1371.aspx
Agenda di Göteborg
(cfr. Strategia di Göteborg)
Agenda di Lisbona
(cfr. Strategia di Lisbona)
Aiuti allo sviluppo
La politica di sviluppo della Comunità europea ha origine con il Trattato di Roma del 1957, ma ha ottenuto una base giuridica specifica a partire dal 1992 (articoli da 177 a 181 del Tue, ora articoli da 107 a 109 del Trattato di Lisbona). L’obiettivo principale consiste nell'eliminazione della povertà attraverso accordi bilaterali e regionali, ma anche mediante programmi specifici in settori come la sanità e l'istruzione. La politica di sviluppo implica la cooperazione dell’Ue con le istituzioni internazionali e la sua partecipazione alle iniziative avviate a questo livello, come quella a favore dei Paesi poveri fortemente indebitati. Attualmente, l'Unione è il principale partner commerciale dei Paesi in via di sviluppo e fornisce il 55% degli aiuti internazionali allo sviluppo. Fonte: http://europa.eu/scadplus/glossary/index_it.htm
Aiuti di stato
Sono interventi di un'autorità pubblica (nazionale, regionale o locale) effettuati tramite risorse pubbliche per sostenere determinate imprese o attività produttive. Poiché l’impresa che beneficia degli aiuti risulta avvantaggiata rispetto ai suoi concorrenti, esiste un sistema di controllo degli aiuti di Stato per salvaguardare una concorrenza libera e leale all'interno dell'Unione europea. Gli aiuti di Stato possono essere autorizzati se giustificati da obiettivi d'interesse generale: sviluppo delle regioni più svantaggiate, servizi d'interesse economico generale, promozione delle attività delle piccole e medie imprese, ricerca e sviluppo, protezione dell'ambiente, formazione, occupazione e cultura. La Commissione europea è l’istituzione europea incaricata di controllare i provvedimenti riguardanti gli aiuti di Stato adottati dagli Stati membri. Fonte: http://europa.eu/scadplus/glossary/state_aid_it.htm
Aiuti umanitari
L'Unione europea è uno dei principali donatori di aiuti umanitari al mondo. Nel 1992 è stato istituito il servizio per gli aiuti umanitari (Echo) della Commissione europea, che ha il compito di fornire assistenza e soccorso, sotto forma di beni o servizi, alle vittime delle catastrofi naturali o causate dall'uomo, nonché dei conflitti al di fuori dell'Unione. Tale aiuto è basato sui principi di non discriminazione, imparzialità e umanità ed è distribuito dai partner di Echo, rappresentati da organizzazioni non governative, agenzie umanitarie delle Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali. Fonte: http://europa.eu/scadplus/glossary/humanitarian_aid_it.htm
Allargamento
È il processo politico di adesione all’Unione europea da parte dei Paesi del continente europeo. Gli Stati fondatori della Comunità economica europea sono sei: Francia, Belgio, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi. Nel 1973 c’è stato il primo allargamento (Regno Unito, Irlanda, Danimarca), seguito da quelli del 1981 (Grecia), del 1986 (Portogallo, Spagna) e del 1995 (Austria, Svezia, Finlandia). Con i successivi allargamenti del 2004 e del 2007 l’Ue è arrivata a 27 Stati membri con Cipro, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Slovenia, Bulgaria e Romania. Per entrare a far parte dell'Ue ogni Paese deve soddisfare le condizioni politiche ed economiche note come criteri di Copenhagen. Fonte: http://europa.eu/scadplus/glossary/enlargement_it.htm
Alta istruzione
Sono i percorsi formativi di alta specializzazione erogati dalle università: corsi di laurea, formazione post-laurea, master, specializzazioni, etc. Fonte: http://www.orizzonte2010.it/Orizzonte2010/Public/Orizzonte2010/F1371/F1371.aspx
Ambiente
È l'insieme degli agenti fisici, chimici, biologici e dei fattori sociali capaci di esercitare un effetto diretto o indiretto, immediato o a scadenza, più o meno lunga, sugli esseri viventi e sulle attività umane. La politica ambientale dell'Unione europea concerne la salvaguardia, la tutela e il miglioramento della qualità dell'ambiente, nonché la protezione della salute umana, l’uso accorto e razionale delle risorse naturali e la promozione sul piano internazionale di misure destinate a risolvere i problemi dell'ambiente, a livello regionale e mondiale. Il Trattato di Amsterdam (1997) ha inserito la nozione di sviluppo sostenibile tra gli obiettivi dell'Unione europea. La politica ambientale è fondata sui principi di precauzione, azione preventiva, correzione alla fonte e «chi inquina paga». Fonti: http://europa.eu/scadplus/glossary/index_a_it.htm, http://www.orizzonte2010.it/Orizzonte2010/OrganizationFolders/orizzonte2010/Glossario_ver16.pdf
Appalto pubblico
È un contratto a titolo oneroso stipulato per iscritto tra uno o più operatori economici e una o più amministrazioni aggiudicatrici avente per oggetto l'esecuzione di lavori, la fornitura di prodotti o la prestazione di servizi (articolo 1, direttiva n. 18/2004). Le amministrazioni aggiudicatici sono: Stato, enti pubblici territoriali, organismi di diritto pubblico e le associazioni costituite da uno o più enti pubblici territoriali o da uno o più organismi di diritto pubblico. Questo tipo di contratto viene utilizzato dalla pubblica amministrazione (Pa) per un’opera o una fornitura con la quale realizza i propri fini istituzionali. Gli appalti pubblici assoggettati alla normativa comunitaria sono quelli definiti dalla direttiva n. 17/2004 (che disciplina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali) e dalla direttiva n. 18/2004 (che disciplina gli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi). La normativa comunitaria regolamenta solo gli appalti il cui valore superi una certa soglia (articolo 7 e seguenti direttiva n. 18/2004 e articolo 16 e seguenti direttiva n. 17/2004), con lo scopo di garantire un trattamento equo degli operatori economici e la trasparenza nell'espletamento delle gare d'appalto. Fonte: http://europa.eu/scadplus/glossary/public_procurement_it.htm
Appartenenza (criteri di)
Le disposizioni sull'appartenenza all'Unione europea stabiliscono i criteri di ammissibilità e la procedura di adesione che uno Stato europeo deve seguire per diventare membro dell'Unione e la procedura di sospensione dei diritti di appartenenza all'Unione in caso di violazione grave dei principi su cui si basa l’Unione (articolo 354 del Trattato di Lisbona ex articolo 309 del Tce). Fonti: http://european-convention.eu.int/docs/Treaty/cv00648.it03.pdf, http://europa.eu/scadplus/constitution/membership_it.htm
Apprendimento permanente
Comprende l'apprendimento a fini personali, civici, sociali e occupazionali. L'apprendimento permanente può svolgersi sia all'interno che all'esterno dei tradizionali circuiti di istruzione e formazione e comporta: un aumento degli investimenti in capitale umano e in conoscenza, la promozione dell'acquisizione di capacità basilari (tra cui nozioni informatiche di base) e l'ampliamento delle opportunità di seguire forme di insegnamento innovative e più flessibili. L'obiettivo è quello di offrire a persone di ogni età l'opportunità di accedere, su basi paritarie e aperte, a offerte di istruzione di alta qualità e a un ampio ventaglio di esperienze di apprendimento disseminate in tutta Europa. Fonte: http://ec.europa.eu/education/policies/lll/lll_it.html
Aree sottoutilizzate
Il termine è stato introdotto dalla legge finanziaria per il 2003 (articolo 61, comma 1, legge n. 289/2002) e coincide con la definizione di aree depresse data dall’articolo 27, comma 16 della legge n. 488/1999. Sono, per il periodo di programmazione dei fondi strutturali 2000-2006: le aree ammissibili agli interventi degli obiettivi 1 e 2; le aree ammesse al sostegno transitorio o phasing out per gli obiettivi 1 e 2; le zone ammesse al regime di deroga per gli aiuti di Stato a finalità regionale (articolo 103, lettera c del Trattato di Lisbona, ex articolo 87, paragrafo 3, lettera c del Tce) ovvero le zone individuate dalla decisione Ce del 20 settembre 2000 (in Gu serie L del 20 aprile 2002). Nelle aree sottoutilizzate vengono realizzati progetti finanziati dal Fondo per le aree sottoutilizzate (Fas). Con la nuova programmazione 2007-2013, la deliberazione del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) n.166 del 21 dicembre 2007 (deliberazione di attuazione del Quadro strategico nazionale 2007-2013 Programmazione del Fondo per le aree sottoutilizzate) distingue tra Fas Mezzogiorno (che riguarda le seguenti aree: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna) e Fas Centro-nord (11 regioni e due province autonome). Fonti: http://www.dps.mef.gov.it/glossario.asp, http://www.camera.it/cartellecomuni/leg14/RapportoAttivitaCommissioni/testi/05/05_cap20.htm
Asse prioritario
È ciascuna delle priorità della strategia contenuta in un programma operativo che comprende un gruppo di operazioni connesse tra loro e con obiettivi specifici misurabili (articolo 2 regolamento (Ce) n. 1083/2006 del Consiglio dell’Unione europea). In altri termini, gli assi prioritari sono le aree di intervento individuate dalla programmazione operativa nazionale e regionale in base alle priorità strategiche da realizzare nel periodo di programmazione così come definite, per il periodo 2007-2013, dal Quadro strategico nazionale (Qsn). Ogni asse prioritario, quindi, persegue il raggiungimento degli obiettivi del Qsn: competitività, innovazione e produttività. Per ogni asse viene individuata una strategia con i relativi obiettivi globali e specifici. Fonti: http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/Europalavoro/SezioneEuropaLavoro/Utilities/Glossario/Asseprioritario.htm, http://www.dps.tesoro.it/qsn/qsn.asp
Assistenza tecnica
È l’insieme delle attività finanziabili dai fondi strutturali previste dagli articoli 45 (assistenza tecnica su iniziativa della Commissione) e 46 (assistenza tecnica su iniziativa degli Stati membri) del regolamento Ce n.1083/2006. Nel primo caso, si tratta di attività finanziabili, entro un limite dello 0,25%, per tutte le azioni di preparazione, sorveglianza, sostegno tecnico e amministrativo, valutazione, audit e controllo necessarie per attuare il regolamento n.1083/2006. Nel secondo caso, si tratta di tutte le attività di preparazione, gestione, sorveglianza, valutazione, informazione e controllo dei programmi operativi insieme alle attività che hanno lo scopo di rafforzare la capacità amministrativa connessa all'attuazione dei fondi, Anche per le attività di assistenza tecnica su iniziativa dello Stato membro sono previsti dei limiti al finanziamento da parte dei fondi: 4 % dell'importo complessivo assegnato nell'ambito degli obiettivi Convergenza e Competitività; 6% dell'importo complessivo assegnato nell'ambito dell’obiettivo Cooperazione. Si tratta, in generale, di attività di supporto tecnico e operativo. Fonti: http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/Europalavoro/SezioneEuropaLavoro/Utilities/Glossario/Assistenzatecnica, http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/Europalavoro/SezioneOperatori/ProgrammazioneFSE20002006/AssistenzaTecnica/
Atto unico europeo
È stato il primo atto di revisione dei Trattati di Roma (1957) con lo scopo di rilanciare l'integrazione europea e portare a termine la realizzazione del mercato interno. L'Atto ha modificato le regole di funzionamento delle istituzioni europee e ampliato le competenze comunitarie, in particolare nel settore della ricerca e sviluppo, dell'ambiente e della politica estera comune. L'Atto unico europeo (Aue) è stato firmato a Lussemburgo il 17 febbraio 1986 da nove Stati membri e il 28 febbraio 1986 dalla Danimarca, dall'Italia e dalla Grecia ed è entrato in vigore il 1° luglio 1987. Fonte: http://europa.eu/scadplus/treaties/singleact_it.htm
Audit (attività di)
Attività di controllo, obiettiva e indipendente, finalizzata ad aggiungere valore e a migliorare il funzionamento di un’organizzazione. In particolare, il regolamento Ce n. 1083/2006 stabilisce (articolo 59) che ogni Stato membro designa un’autorità di audit preposta a questa attività. Fonte: http://www.dps.mef.gov.it/glossario.asp#A
Autorità ambientale
Promuove l’integrazione della componente ambientale in tutti i settori di azione dei fondi strutturali. I compiti dell’Autorità sono: cooperare con le Autorità di gestione degli interventi e i responsabili degli assi prioritari in tutte le fasi di predisposizione, attuazione, sorveglianza, monitoraggio e valutazione delle azioni con lo scopo di implementare obiettivi, criteri e indicatori di sostenibilità ambientale; assicurare la valutazione degli aspetti di tutela del patrimonio storico–architettonico, archeologico e paesaggistico; coordinarsi con il Nucleo tecnico di valutazione e verifica del Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento per le Politiche di sviluppo e coesione e con la rete dei Nuclei regionali, per la definizione degli indirizzi tecnici e metodologici inerenti la valutazione degli aspetti ambientali; predisporre adeguate sintesi dei dati sullo stato dell'ambiente, pertinenti con le azioni finanziate dai fondi; collaborare alla redazione del rapporto annuale di esecuzione dei programmi operativi. Fonte: http://www.reteambientale.it/autorita_ambientali.asp
Autorità di audit
È un'autorità pubblica o un organismo pubblico, nazionale, regionale o locale, funzionalmente indipendente dall'Autorità di gestione e dall'Autorità di certificazione, designato dallo Stato membro per ogni programma operativo. È responsabile della verifica dell'efficace funzionamento del sistema di gestione e di controllo. La stessa autorità può essere designata per più di un programma operativo (articoli 59 e 62 del regolamento Ce n.1083/2006). Fonte: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2006:210:0025:0078:IT:PDF
Autorità di certificazione
È un’autorità o un organismo pubblico nazionale, regionale o locale, designato dallo Stato membro per certificare le dichiarazioni di spesa e le domande di pagamento prima del loro invio alla Commissione (articoli 59 e 61 del regolamento Ce n.1083/2006). Fonte: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2006:210:0025:0078:IT:PDF
Autorità di gestione
È un'autorità pubblica o un organismo pubblico o privato, nazionale, regionale o locale, designato dallo Stato membro per gestire il programma operativo. È responsabile della gestione e attuazione del programma operativo conformemente al principio della sana gestione finanziaria (articoli 59 e 60 del regolamento Ce n.1083/2006). Fonte: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2006:210:0025:0078:IT:PDF
Autorità di pagamento
È una o più autorità o organismi nazionali, regionali o locali, incaricati dallo Stato membro di elaborare e presentare le richieste di pagamento e di ricevere i pagamenti della Commissione europea. In altre parole, l’autorità di pagamento certifica le spese sostenute e attribuisce i contributi ai beneficiari finali. Introdotta dal regolamento Ce n. 1260/99 per la programmazione 2000-2006 dei fondi strutturali, è stata sostituita dall’autorità di certificazione per il periodo di programmazione 2007-2013. Fonte: http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/Europalavoro/SezioneOperatori/ProgrammazioneFSE20002006/AutoritaPagamento/
Avviso a manifestare interesse (call for expression of interest)
Avviso a manifestare interesse (call for expression of interest) Ế un invito a manifestare un interesse che la Commissione europea periodicamente pubblica sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (Gu - serie C), per verificare l'esistenza di un interesse o per reclutare esperti (esperti valutatori per: eContent, VI Programma quadro etc.). Fonte: http://www.pore.it/Faq/Default.aspx
Avviso di gara (call for tender)
Ế un invito a partecipare a una gara, molto simile alle gare d’appalto, che la Commissione europea pubblica sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (Gu - serie S), per lo svolgimento di attività determinate. Fonte: http://www.pore.it/Faq/Default.aspx