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Progetto BioBet

VETPRO MOBILITY ACTION

LEONARDO DA VINCI SUBPROGRAMME

LIFELONG LEARNING PROGRAMME 2007 - 2013


CALL 2011


 

 

Nome progetto BioBet - Enhancing Competences and Knowledge Towards an Innovative Bio-based Economy
Programma VETPRO Mobility Action - Leonardo da Vinci SubProgramme - Lifelong Learning Programme
Durata del progetto 8 settembre 2011 - 8 aprile 2013
Contributo comunitario accordato € 59.459,15
Partner promotore Regione Marche - P.F. Politiche Comunitarie e Autorità di Gestione FESR e FSE
Partner mittenti Università Politecnica delle Marche
Confindustria Marche
Coldiretti Marche
CIA Marche
Copagri Marche
Confagricoltura Marche
ASSAM
Legambiente Marche
Partner ospitanti

Camera di Commercio di Brandeburgo - Germania
www.ihk-projekt.de

INDL, Istituto Nazionale di Sviluppo Locale - Francia
www.indl.fr

Wirtschaftskammer Oberösterreich / Lebensmittel-Cluster OÖ - Austria
www.lebensmittelcluster.at/startseite/lebensmittel_cluster.html

Background

Secondo un voluminoso rapporto dell'OCSE intitolato “The Bioeconomy to 2020: designing a policy agenda”, la bioeconomia è in grado di imprimere una vera e propria spinta propulsiva verso una nuova "rivoluzione industriale" che, partendo dalla ricerca nel campo delle materie prime rinnovabili, può permettere di innovare settori maturi come quelli delle materie prime, della produzione di energia e intermedi garantendo una sostenibilità ambientale, economica e sociale nel lungo termine del sistema economico mondiale.

Per massimizzare i benefici della Bioeconomia saranno necessarie politiche finalizzate e mirate che instaurino le condizioni strutturali necessarie come la promozione della cooperazione scientifica tra vari paesi, la coerenza tra le diverse politiche pertinenti e la promozione della ricerca e lo sviluppo delle applicazioni biotecnologiche. In tale contesto risulta essenziale stimolare la competitività, il trasferimento delle conoscenze e l'innovazione dalla scienza all'industria essendo la ricerca condizione essenziale per il continuo sviluppo delle biotecnologie.

Il rapporto evidenzia come attualmente le imprese investono circa il 6% nella ricerca e sviluppo di biotecnologie relativamente a processi industriali e agricoli malgrado la biotecnologia potrebbe contribuire per circa il 75% in queste aree.
Circa l'85% delle spese per attività di ricerca e sviluppo di biotecnologie riguarda il settore farmaceutico (Biotecnologia Rossa).

Tali dati sottolineano l’importanza di incentivare maggiormente investimenti pubblici e privati in altri settori dove l’applicazione delle biotecnologie potrebbe portare immediati vantaggi come nel settore industriale (biotecnologia bianca che si occupa proprio dei processi biotecnologici di interesse industriale) ed agricolo (biotecnologia verde).

Il Progetto BioBet nasce proprio dal fabbisogno emerso all’interno degli enti regionali di affrontare nel modo più opportuno le nuove sfide poste dalla Knowledge based bio-economy (KBBE) ed aumentare le proprie conoscenze e competenze sui processi biotecnologici nuovi, puliti ed efficienti in termini energetici e sui bioprodotti innovativi al fine di contribuire alla promozione di una base industriale sostenibile.

Al fine di supportare questo cambiamento verso la KBBE è necessario accrescere la consapevolezza del livello decisionale (pubblico) e del settore privato sul potenziale delle scienze naturali e della biotecnologia.

E’ anche necessario stabilire un ambiente istituzionale e sociale che supporti la bioeconomia, dimostrandone i chiari benefici per i consumatori; incentivando la compatibilità ambientale e il suo potenziale per lo sviluppo rurale e accrescendo la consapevolezza dei soggetti della catena produttiva (produttori, industria, regolatori e consumatori) a lavorare congiuntamente per la bioeconomia.

Per supportare questo processo, è necessaria una maggiore specializzazione e conoscenza dei nuovi settori, finalizzata al garantire la sostenibilità ambientale, economica e sociale dei sistemi economici regionali nel lungo periodo.

A tal fine, uno strumento importante è la creazione di percorsi formativi transnazionali per condividere e scambiare buone prassi, metodologie e strumenti innovativi legati alla KBBE con enti ed istituti europei che rappresentano le eccellenze nel campo della ricerca e della produzione nel campo della bioeconomia.

La necessità di aggiornare le competenze e le professionalità dei partner mittenti è l’oggetto del Progetto BioBet VETPRO – sub-programma Leonrado da Vinci del Lifelong Leardning Programme che ha previsto scambi formativi della durata di una settimana presso centri di eccellenza ed aziende innovative orientate alla Knowledge Based Bio-Economy di 3 diversi Paesi Europei.

Obiettivi del Progetto BioBet Il tema della Knowledge based bio-economy (KBBE) ha assunto un’importanza strategica per raggiungere obiettivi europei quali la sicurezza alimentare, la riduzione dell'impatto ambientale, la riduzione e il riciclaggio dei rifiuti organici. La sfida che l’EU ha posto è quella di orientare i sistemi produttivi verso una gestione sostenibile delle risorse biologiche aumentando la capacità d’innovazione nel campo delle biotecnologiche e biochimiche per prodotti e processi non-food.
L'orientamento verso nuovi modelli di produzione che garantiscano competitività e sostenibilità è una priorità strategica anche del programma di governo regionale. BioBET intende rispondere al fabbisogno di adeguamento del sistema e delle prassi formative regionali necessario per ri-orientare i settori produttivi verso una sostenibilità economica, ambientale e sociale.

Il ricorso alla mobilità, come strumento privilegiato per acquisire competenze lungo tutto l’arco della vita e sviluppare l’adattabilità ai continui cambiamenti del mercato del lavoro, consente attraverso il confronto con altre realtà EU di soddisfare i fabbisogni emersi nei settori di intervento e nei beneficiari.

In particolare, BioBet si pone, in relazione ai fabbisogni identificati, i seguenti obiettivi:
  • Creare un ambiente di apprendimento innovativo per accrescere le competenze mediante la sperimentazione di modalità di apprendimento non tradizionali per accompagnare il cambiamento in corso nell’attuazione della KBBE che richiede una forza lavoro flessibile con abilità continuamente aggiornate
  • Promuovere tra diversi attori economici e sociali, un'azione di educazione e informazione in direzione di uno sviluppo sostenibile e competitivo della regione, dando vita a collaborazioni tra i Partner, a livello regionale ed EU
  • Individuare prassi formative trasferibili nella realtà regionale per facilitare la progettazione di interventi che aumentino la consapevolezza sulle tematiche legate alla KBBE, anche in vista di strumenti EU dedicati (es.7PQ)
  • Qualificare le competenze dello staff degli enti mittenti relativamente alla KBBE con particolare riferimento all’uso innovativo e all’introduzione di prodotti e processi industriali non-food
  • Rafforzare il dialogo tra istituti d’istruzione e di formazione professionale, Università, Associazioni di rappresentanza ed imprese in grado di promuovere una rete tra i soggetti operanti sul territorio
  • Favorire il follow-up dell’iniziative tra gli enti ospitanti e mittenti e la costruzione di future collaborazioni sinergiche pubblico-private volte allo sviluppo della tematica della KBBE e contribuire alla nascita di una KBBE europea.
Beneficiari BioBET contribuisce all’innalzamento e riqualificazione delle competenze di professionisti della formazione che operano nei settori d’intervento agricolo, industriale, della funzione pubblica, dell'istruzione/alta formazione coinvolti nei processi innovativi legati alla KBBE, con alto profilo curriculare ed esperienziale come di seguito:
  • Responsabili della programmazione e gestione formativa della regione, in particolare delle politiche formative a supporto dell’innovazione dei settori produttivi
  • Responsabili della progettazione e gestione formativa delle Agenzie regionali e delle Associazioni di categoria agricole e industriali
  • Docenti e ricercatori universitari
  • Responsabili formazione Associazioni Ambientaliste
Le fasi del progetto I MACROFASE - Preparazione della mobilità:
Attività di coordinamento del partenariato
Attività di reclutamento e selezione dei partecipanti.
Attività legate alla preparazione dei partecipanti.
Attività di supporto gestionale ed organizzativo all’intero progetto

II MACROFASE - L'esperienza della mobilità:
Realizzazione dei scambi formativi della durata di 1 settimana
nei seguenti Paesi ospitanti: Francia, Germania e Austria.
Attività di monitoraggio e tutoraggio
Attività di valutazione dell’esperienza formativa
Attività di validazione delle competenze acquisite

III MACROFASE - Le attività trasversali:
Attività di monitoraggio amministrativo-finanziario
Attività di disseminazione e follow up
II MACROFASE
l'esperienza formativa
Il progetto ha previsto 3 flussi di mobilità di 1 settimana ognuno, per consentire ai beneficiari di poter partecipare all’esperienza compatibilmente con i loro impegni e responsabilità dato l’alto profilo curriculare dei partecipanti, partecipando ad una esperienza formativa concentrata nel tempo e che preveda forme di partecipazione attiva.

La durata di una settimana per lo scambio nei Paesi ospitanti (Francia, Germania ed Austria) è stata organizzata sulla base di un'agenda di lezioni e visite di studio finalizzate ad acquisire metodologie e prassi innovative di formazione professionale, relativamente al settore della bioeconomia, rispetto alla normativa di carattere generale e con riferimento specifico allo sviluppo delle biotecnologie e alla loro applicazione ai settori agro-industriali.

La scelta dei Partner Ospitanti è ricaduta su organizzazioni selezionate in base all’alta qualità di iniziative di mobilità precedentemente svolte nei propri territori e per l’alto livello di contenuti del programma di scambio proposto.

Le attività didattiche e le visite di studio effettuare hanno offerto l’opportunità di conoscere approfonditamente e “dall’interno” le realtà aziendali e le best pratices in termini di prassi e metodi adottati nel settore della formazione professionale con riferimento alla KBBE. La stessa loro collocazione, nella geografia europea, è stata frutto di una scelta con i Partner Mittenti, privilegiando paesi Europei con culture industriali già avviate verso la sostenibilità economica, ambientale e sociale.
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