Chi siamo | Contatti | Mappa italiano inglese

Progetto Change

Nome progetto Change: Raising awareness and competences to manage innovation and transition
Programma Lifelong Learning Programme 2007 - 2013
Programma settoriale Leonardo da Vinci - Azione Mobilità Transnazionale
Misura VETPRO Mobilità per professionisti nell'ambito dell'istruzione e della formazione professionale
Durata del progetto Ottobre 2013 - Ottobre 2014
Contributo comunitario accordato € 66.386,88
Partner promotore Regione Marche - P.F. Politiche Comunitarie e Autorità di Gestione FESR e FSE
Partner mittenti Provincia Autonoma di Trento - Servizio Europa
Italia Lavoro
SVIM - Sviluppo Marche SpA
Confindustria Marche
Confartigianato Marche
CNA Marche
Confapi Marche
Confesercenti Marche
Confcommercio Marche
CGIL Marche
CISL Marche
UIL Marche
Partner ospitanti

Arbet und Leben - Hamburg (DE)
Rgb Adviezen (NL)
IFA - International Young Workers Exchange (AT)
AGPYME - The Innovation Association of Spain (ES)

Background

L'innovazione è un concetto chiave della politica dell'Unione Europea. La competitività e la creazione di occupazione in Europa e sono considerate essenziali per il raggiungimento degli obiettivi UE 2020 di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. La Pubblica Amministrazione è chiamata a intraprendere in modo sempre più deciso il ruolo di driver dell’innovazione e le  imprese, in particolar modo le PMI, a conferire maggiore flessibilità e a valorizzare diverse competenze, quali i «cluster», la rete d'impresa, il partenariato tra pubblico e privato, il sostegno all'innovazione di processo e di prodotto e all'internazionalizzazione come antidoto alla delocalizzazione.

Alcuni dei  processi innovativi soprattutto nelle PMI sono ostacolati dalla  difficoltà espressa o inespressa da parte   delle PMI, ma soprattutto delle piccole e piccolissime imprese, a razionalizzare e concretizzare i propri fabbisogni professionali e formativi,  in conseguenza della difficoltà di fare autoanalisi della struttura aziendale e delle carenze percepibili in termini di innovazione.

Il Progetto CHANGE intende rispondere a tale bisogno di concretizzazione dei  fabbisogni in termini di innovazione, sulla base di quanto emerso dai focus group del Progetto FAROLAB - Formazione, Animazione, Ricerca, per la costituzione di un Osservatorio sulla Formazione Continua promosso dalla Regione Marche volto ad aumentare le competenze degli attori della formazione continua sul tema della promozione/definizione di appropriati ed innovativi strumenti/modelli formativi, coerenti ai processi di riorganizzazione dei sistemi economici, verso assetti maggiormente compatibili al contesto competitivo contraddistinto dall'esigenza di anticipare ed accompagnare un necessario cambiamento.

Innovazione nelle imprese e nei territori specializzati e qualità delle competenze di chi ci lavora sono  fattori imprescindibili per la crescita della produttività dei sistemi economici per il benessere dei cittadini ed il potenziamento della competitività.

Obiettivi del progetto

La revisione dello SBA (2011) concentra l’attenzione sul  miglioramento del contesto imprenditoriale, sull’accesso ai finanziamenti e al mercato proponendo una serie di misure basate su un concetto ampio di innovazione comprendente qualsiasi cambiamento che accelera e migliora il modo in cui le imprese concepiscono, sviluppano, producono e commercializzano nuovi prodotti e servizi, come indicato anche nella comunicazione "L'Unione dell'innovazione" - COM(2010) 546.

In coerenza con tali obiettivi, CHANGE intende contribuire al riorientamento dei sistemi di formazione secondo l’approccio dell’apprendimento permanente, per supportare l’adeguamento dei settori produttivi alle nuove dinamiche del mercato globale rispetto ai cambiamenti nei sistemi di lavoro e delle dinamiche di sviluppo in atto a diversi livelli (regionale, interregionale ed europeo).

CHANGE si pone, in relazione ai fabbisogni identificati, i seguenti obiettivi:

  • creare un ambiente di apprendimento innovativo per accrescere le competenze nei discenti, mediante pratiche non tradizionali, per accompagnare il cambiamento verso un'economia sostenibile basata sulla conoscenza in cui innovazione nelle imprese e qualità delle competenze di chi ci lavora sono fattori imprescindibili;
  • promuovere  tra i diversi attori economici/sociali un’azione di educazione/formazione in direzione di uno sviluppo regionale sostenibile e competitivo, supportando la creazione del profilo professionale dell’agente dello sviluppo e del cambiamento, anche attraverso collaborazioni tra PPs, a livello regionale-interregionale-europeo;
  • individuare le prassi formative più idonee ad essere trasferite nelle singole realtà regionali, per facilitare la progettazione di interventi mirati all’innalzamento della capacità d’innovazione a tutti i livelli, anche in vista dei nuovi strumenti strategici del periodo di programmazione 2014-2020 (HORIZON 2020);
  • qualificare  le competenze dello staff dei PPs mittenti attraverso la diretta conoscenza di politiche, strumenti formativi, informativi e di orientamento che accompagnano il processo di cambiamento nei diversi contesti europei, per incoraggiare la promozione di modelli di sviluppo delle imprese e una cultura imprenditoriale basati sulla conoscenza e l’innovazione;
  • promuovere il concetto di ecosistemi regionali dell'innovazione e sviluppare una cooperazione più intensa tra tessuto produttivo-università-centri di ricerca al fine di creare nuova crescita e occupazione.

Il ricorso alla mobilità, come strumento privilegiato per acquisire competenze lungo tutto l’arco della vita e sviluppare l’adattabilità ai continui cambiamenti del mercato del lavoro, consente attraverso il confronto con altre realtà EU di condividere i learning outcomes individuati per l’”Agente dello sviluppo e del cambiamento” e  costruire/sperimentare un percorso formativo rispondente ai fabbisogni rilevati. Si giungerà, successivamente, ad una definizione condivisa della figura professionale, come contributo all’EQF e stimolo per l’applicazione del modello ECVT per il mutuo riconoscimento dei crediti nei paesi partecipanti alla proposta.

Beneficiari Responsabili della programmazione e gestione formativa degli enti pubblici, in particolare delle politiche formative a supporto dell’innovazione nelle PMI;
Responsabili della progettazione e gestione formativa delle Agenzie di Sviluppo Regionali;
Responsabili delle associazioni di categoria e delle Parti sociali per la pianificazione della formazione e dell’ orientamento professionale nelle imprese;
Consulenti per l'orientamento e responsabili delle risorse umane nelle imprese.
Le fasi del progetto

0 MACRO-FASE – Fase preparatoria della mobilità
Attività di analisi dei profili professionali nei paesi Partecipanti, assimilabili  con la figura dell’ Agente per lo sviluppo ed il cambiamento
Attività di identificazione e Condivisione dei learning outcomes
Attività di preparazione del programma formativo

I MACRO-FASE – Organizzazione dei flussi di mobilità
Attività di coordinamento del partenariato
Attività di reclutamento e selezione dei partecipanti.
Attività legate alla preparazione dei partecipanti.
Attività di supporto gestionale ed organizzativo all’intero progetto 

II MACRO-FASE - L’esperienza della mobilità:
Realizzazione dei 4  scambi formativi della durata di 1 settimana.
Attività di monitoraggio e tutoraggio
Attività di valutazione dell’esperienza formativa
Attività di validazione delle competenze acquisite

III MACRO-FASE - Le attività trasversali:
Attività di monitoraggio amministrativo-finanziario
Attività di disseminazione e follow up

StampaVersione stampabile