Chi siamo | Contatti | Mappa italiano inglese

Progetto Neskimo

Nome progetto Neskimo: Social innovation and domotics in the rising Silver Economy: new skills in motion
Programma Lifelong Learning Programme 2007 - 2013
Programma settoriale Leonardo da Vinci - Azione Mobilità Transnazionale
Misura PLM: People in Labour Market
Durata del progetto 18 mesi
Inizio - Fine Ottobre 2013 - Maggio 2014
Contributo comunitario accordato € 364.046,40
Partner promotore Regione Marche - P.F. Politiche Comunitarie e Autorità di Gestione FESR e FSE
Partner mittenti Università degli Studi di Camerino
Università degli Studi di Macerata
Università Politecnica delle Marche
Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo"
Confindustria Marche
Umbria Training Center
Associazione Mediterraneo - Reggio Calabria
Partner ospitanti

Bulgaria; Spagna; Lituania 2014; Romania; Gran Bretagna; Germania; Grecia; Portogallo; Slovenia; Turchia, Malta.

Background

La social innovation è un approccio alla soluzione di problemi comuni con idee innovative che allo stesso tempo siano in grado di soddisfare bisogni sociali e creare nuove relazioni e contatti che fino ad oggi non sono stati realizzati, per affrontare le sfide della società e dell'economia globale. Le nuove condizioni demografiche e sociali ed il nuovo processo di Innovazione Sociale possono favorire la nascita di un nuovo modello di Welfare basato su più avanzati principi di sussidiarietà, che avrà bisogno di nuovi attori (individuati tra il Pubblico, il Privato, il Sistema della Ricerca e quello degli Utenti) e richiederà nuovi ruoli rispetto al passato. In questo contesto diventa prioritario sostenere le Tecnologie per la Società dell'Informazione e della Comunicazione (ICT) non solo come strumento abilitante per la capillarizzazione dei servizi ed il controllo dei costi, ma anche e soprattutto come motore fondamentale di cambiamento sociale per una migliore qualità della vita.

La domotica e l'Ambient Assisted Living sono le espressioni, oggi, più comunemente utilizzate per trovare soluzioni innovative e tecnologiche a problemi che si riferiscono a:

  • L'invecchiamento della popolazione (domotica, robotica, informatica, etc.);
  • Il welfare (servizi sociali),
  • L'e-care (e-health, telemedicina, etc.);
  • Il sociale (lavoro, servizio pubblico, territorio, etc.).

L'Unione europea ha riconosciuto nelle TIC un fattore fondamentale per far fronte alle sfide poste dall'invecchiamento della popolazione, tracciate inizialmente nella comunicazione della Commissione dal titolo «Invecchiare bene nella società dell'informazione» (2007). Recentemente nel documento di lavoro dei servizi della Commissione per la valutazione d'impatto che accompagna il documento “Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla partecipazione dell'Unione al programma di ricerca e sviluppo a sostegno di una vita attiva e autonoma avviato congiuntamente da più Stati membri”, sono evidenziate come i costi connessi all'invecchiamento che gravano sui governi crescono a un ritmo vertiginoso, mentre non vengono colte, o almeno non in misura sufficiente, le opportunità offerte dal mercato in espansione dei prodotti e servizi basati sulle TIC per l'invecchiamento attivo e in buona salute.

Affinchè la domotica e l'ambient assisted living possano contribuire allo sviluppo dell'economia, basata sull'invecchiamento delle popolazione, è necessario innovare il mondo delle aziende e dei settori pubblici che governano determinati servizi e strutture di supporto.

Nelle aziende l'innovazione parte dal modo in cui le risorse umane vengono gestite ed impiegate, nel modo in cui vengono definiti i processi decisionali e nel modo in cui vengono concepiti i processi che conducono verso l'innovazione.

Tali processi implicano nelle aziende un nuovo modo di approccio verso il cliente, verso la comunicazione, nei rapporti di lavoro e nel modo di fare ricerca e sviluppo, nella gestione delle risorse umane e anche nei processi produttivi.

Per questi motivo il progetto Leonardo da Vinci "Social innovation and domotics in the rising Silver Economy: new skills in motion” – NESKIMO, è aperto a tutti i profili professionali ed a quei giovani laureati che hanno spirito di iniziative e di motivazioni sufficienti per intraprendere un percorso di inserimento nel mercato del lavoro che parte dalla conoscenza dei settori affini e correlati a quelli descritti sopra.

Obiettivi del progetto

Il progetto vuole migliorare l’inserimento nel mercato del lavoro dei giovani laureati e valorizzare le conoscenze maturate durante l’esperienza universitaria consentendogli anche l’integrazione delle cognizioni teoriche e scientifiche acquisite nei rispettivi corsi accademici.

Obiettivi specifici:

  • formare figure manageriali in grado di lavorare in aziende competitive sui mercati internazionali
  • sviluppare le competenze linguistiche e culturali
  • formare personale qualificato e all'avanguardia per le aziende regionali
  • migliorare le competenze tecnico-professionali di elevato contenuto tecnologico e scientifico sia dal punto di vista produttivo che gestionale, ai fini di una maggiore competitività ed occupabilità
  • sviluppare competenze trasversali quali l'adattabilità, la flessibilità, lo spirito d'iniziativa
  • allargare i propri orizzonti culturali nel contesto europeo

Obiettivi delle Amministrazioni:

  • aumentare la collaborazione nel campo delle politiche del lavoro tra gli enti di alta formazione presenti sul territorio, la Regione e le associazioni di categoria
  • sviluppare e migliorare competenze e professionalità nella gestione e disseminazione di programmi e progetti comunitari
  • Gli obiettivi formativi del progetto sono volti al miglioramento delle competenze tecniche-professionali, linguistiche e comunicative, interculturali, trasversali e manageriali.

Target laureati:

  • materie tecnico scientifiche (chimica, fisica, matematica, informatica, biotecnologie, architettura, ingegneria, medicina, scienze infermieristiche)
  • materie umanistiche ed economiche (giurisprudenza, economia, scienze sociali, della comunicazione e politiche)

Le professioni emergenti individuate nei settori della silver economy in formazione saranno:
medico, infermiere, assistente sociale, farmacista, biologo, biotecnologo, informatico, architetto, designer e progettista d’interni ed di elettrodomestici, programmatore di sistemi di home e building automation, ingegnere meccanico, ingegnere della smart grid, bioingegnere della riabilitazione, ricercatore di laboratorio in ambito bio-medico e ambient assisted living, manager in data processing, promotore di sviluppo turistico per la terza età, tecnico in gestione di turismo del benessere, tecnico meccatronico, esperto giuridico in beni e servizi assistiti, esperto giuridico in gestione e sicurezza dei dati sensibili nel settore della salute e del benessere , esperto in comunicazione e marketing per il sociale.

Beneficiari Laureati dell'Università di Camerino, Macerata, Ancona, Urbino ed a tutti i laureati residenti nella Regione Marche.
Le fasi del progetto

Il progetto prevede il coinvolgimento di 136 laureati, ed un gruppo di esperti degli uffici di collocamento delle istituzioni partner. Ogni tirocinio all’estero è riconosciuto e certificato dalla Regione Marche ed ha una durata di 12.

I periodi di stage formativi della durata di tre mesi (12 settimane) presso aziende dei paesi partner saranno preceduti da tre settimane di preparazione culturale, linguistica e personale.

Nelle prime tre settimana (preparazione) i giovani laureati parteciperanno a incontri di:

  1. Preparazione ai colloqui di lavoro che si svolgeranno nelle aziende di riferimento(simulazioni e business games);
  2. Orientamento al lavoro(profilo delle competenze e analisi delle figure professionali);
  3. Corso intensivo di lingua (36h);
  4. Corso intensivo per lo sviluppo delle competenze trasversali e manageriali (50h);
  5. Informazione sulle dinamiche del mercato del lavoro del paese ospitante. Particolare attenzione verrà rivolta allo specifico settore produttivo;
  6. Introduzione specifica sul contesto socio economico del territorio ospitante;
  7. Presentazione delle strutture di inserimento lavorativo e delle imprese del territorio.

Nella primo mese  prenderanno parte agli incontri con gli uffici delle risorse umane nelle aziende ospitanti. In questa fase verranno valutate le competenze personali, le conoscenze acquisite nel percorso universitario, le motivazioni e gli interessi lavorativi. Sempre nel corso del primo mese avrà inizio l’esperienza di tirocinio diretto all’interno dell’azienda. Il contenuto specifico delle attività all’interno dell’azienda verranno concordate tra il giovane partecipante, l’azienda ospitante e il tutor aziendali congiuntamente al tutor dell’istituto di provenienza.
Nella secondo e terzo mese verranno portati a termine gli stage aziendali, verranno completati i questionari di valutazione dai referenti aziendali e i customer satisfaction dai giovani in mobilità.