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Progetto Immensity

Attività Imprenditoriale degli Immigrati per la Coesione e il Miglioramento degli Standards di Vita Socio-Economici

La Regione Marche, nell'ambito dell'esercizio delle sue funzioni finalizzate alla valorizzazione delle politiche comunitarie e all'attuazione e programmazione delle politiche comunitarie, sta sviluppando rilevanti esperienze nella partecipazione di forme d'attuazione e gestione di progetti d'iniziativa comunitaria con particolare riferimento ai progetti realizzati nell'ambito della I.C. Equal, INTERREG III, al programma Leonardo così come ai progetti legati ad altri specifici programmi comunitari.

Nel corso del 2006, con DGR n.840 del 17/06/2006, la Regione Marche ha avuto l'interessante opportunità di aderire in qualità di partner, ad un progetto finanziato nell'ambito del programma d'iniziativa comunitaria INTERREG III B-CADSES denominato IMMENSITY ("IMMIGRANT'S ENTREPRENEURSHIP FOR SOCIO-ECONOMIC COHESION AND IMPROVEMENT OF LIVING STANDARDS" Imprenditoria degli immigrati come sostegno alla coesione socio-economica e al miglioramento delle condizioni di vita).
Il Lead Partner (il partner capofila del partnariato che si occupa dell'attuazione del progetto) è la Region of Central Macedonia (Grecia), mentre gli altri soggetti coinvolti, oltre la Regione Marche, con il contributo del Servizio Istruzione Formazione e Lavoro, sono i seguenti paesi ed istituzioni europei:

  • Open Europe Society?NGO (Grecia);
  • Regional Developement Agency (Polonia);
  • Agency for the support of Regional Development Kosice (Slovakia);
  • Regional development Agency of Notranjsko-kraska region (Slovenia);
  • International Organization for Migration (IOM) German Missinon (Germany);
  • Ministry of Labour, Social Affairs and Equal Opportunities (Albania);
  • Ministry of labour and Social Policy (Bulgaria).

L'idea principale del progetto Immensity è da un lato quella di favorire e sostenere l'inclusione sociale ed economica degli immigrati legali nei paesi di destinazione (è di facile intuizione come l'imprenditoria immigrata, soprattutto femminile, viva comunque maggiori difficoltà in termini di capacità di sopravvivenza che di capacità di sviluppo), stimolando le loro potenzialità imprenditoriali e di autoimpiego; dall'altro, è il miglioramento degli standard del livello di vita nei loro paesi di origine, attraverso la promozione e il supporto di scambi economici bilaterali per l'appunto tra i paesi di destinazione e quelli di origine.

Sulla scorta di tale obiettivo principale, il progetto però si pone anche in un'ottica di lungo termine, alla luce delle finalità della stesa iniziativa comunitaria nel quale rientra (integrazione e cooperazione transnazionale): l'obiettivo di lungo termine di Immensity, infatti, è quello di favorire il ritorno di questi immigrati legali ai loro paesi di origine con il trasferimento della loro attività imprenditoriale e del loro giro di affari in loco. L'esperienza maturata dagli immigrati, la formazione e il know-how acquisiti nei paesi ospitanti potranno, infatti, favorire un flusso migratorio "di ritorno" che concorrerà allo sviluppo socio-economico dei paesi di origine e implementare proficui scambi commerciali.

A partire, infatti, da un'analisi territoriale per ciascun partner, che tenga conto di dati riferiti alla propria popolazione, impiego, iniziative imprenditoriali, barriere, opportunità esistenti per gli scambi commerciali, iniziative pubbliche e strutture esistenti, obiettivo di lungo termine, attraverso l'esperienza maturata in loco, è pertanto quello di favorire lo sviluppo dell'imprenditorialità nei paesi di origine degli immigrati (sostanzialmente dei paesi extra-UE aderenti al progetto).

L'esperienza maturata dagli immigrati, la formazione e il know-how acquisiti potranno, infatti, favorire un'immigrazione di ritorno che concorrerà allo sviluppo socio-economico dei paesi di origine e a implementare un'economia di scambi con le regioni partner.
Da un punto di vista operativo, tuttavia, e questo concetto vale per tutti i partner aderenti che rappresentano dei "paesi di destinazione", il Progetto non mira direttamente a creare nuovi uffici o sportelli, che offrano servizi di sostegno e supporto all'imprenditore immigrato, quanto piuttosto, o eventualmente, a potenziare strutture, uffici, sportelli comunque già esistenti in ciascun paese aderente al progetto, al fine di creare - e qui sta l'elemento innovativo e di valore aggiunto - una rete condivisa di conoscenze, esperienze, servizi e portare alla luce quelle "buone pratiche" che possono essere di aiuto, stimolo, esempio in altre realtà politico-geografiche.

Le attività poste in essere, quindi, sono finalizzate a sostenere lo sviluppo di strutture capaci di offrire informazione, formazione, servizi in rete a favore degli immigrati nonché la promozione di scambi bilaterali. A fronte di questo gli obiettivi operativi diretti ed indiretti, che si pone il progetto sono qui di seguito riportati:

  • la identificazione e strutturazione di strutture-uffici, che sostengano e supportino la creazione e lo sviluppo di un imprenditoria degli immigrati nei paesi di destinazione che sia "sostenibile";
  • lo sviluppo di strumenti di supporto allo start-up e alla sopravivenza della impresa;
  • l'identificazione di un modello di impresa per l'imprenditore immigrato;
  • la disseminazione e la diffusione dei risultati del progetto e di iniziative similari a livello internazionale;
  • il sostegno all'occupazione nel settori emergenti, come quelli dell'esportazione e dell'importazione, con i paesi c.d. emergenti;
  • il ritorno degli immigrati nei loro paesi di origine "equipaggiati" di tutte quelle esperienze, competenze e conoscenze imprenditoriali necessarie per continuare la cooperazione economica con il paese che li ha "formati".



Il progetto è stato avviato nel mese di luglio 2006 a Salonicco, nella Repubblica Centrale della Macedonia, nel corso dell'incontro di lancio, dove si sono conosciuti ed incontrati per la prima volta i partner internazionali aderenti e dove sono state definite le specifiche attività di ognuno: dalla analisi e diagnosi della situazione esistente della imprenditoria legale degli immigrati, le opportunità e barriere, problemi e bisogni, alla identificazione di buone prassi ed esperienze significative; dalla identificazione e implementazione delle "Strutture Pilota" nei vari contesti nazionali - a seguito di indagini sui quadri normativi e sulle strutture istituzionali, sulle procedure decisionali di scelte politiche e sugli stakeholders - che potrebbe integrare il quadro istituzionale o potenziare le strutture esistenti creando un rete di cooperazione - fino alla formulazione di Piani strategici operativi per la stabilizzazione di tali strutture nei territori dei vari paesi parnters.

Il progetto prevede, inoltre, per la sua effettiva efficacia, un'opportuna attività di diffusione e disseminazione (la costruzione di uno specifico portale, la rete delle strutture Pilota, seminari, materiale informativo, ecc).
A tale riguardo, il ruolo specifico della Regione Marche, che conta su un budget complessivo del progetto pari a 1.850.000,00 euro (per il 50% cofinanziato dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale e per il 50% dai fondi pubblici nazionali) e gestisce una quota di 340.000,00 euro, oltre a quanto sopra declinato, è anche quello di costruire il piano di comunicazione dell'intero progetto sulla scorta di dati e documenti forniti da pesi partner, il quale, alla luce della complessità del target potenzialmente interessato, richiede un notevole lavoro di divulgazione fra tutti gli stati partecipanti, creando una piattaforma comune di scambio di esperienze e di conoscenze che si possano tradurre in un reale beneficio.

Nel corso del mese di novembre 2006, ad Ancona, in occasione del meeting internazionale dei partners europei e non europei coinvolti in IMMENSITY, il progetto è stato presentato a tutti i soggetti regionali che, a diverso titolo, hanno un particolare interesse e coinvolgimento con le attività che verranno realizzate. In conclusione è possibile affermare che il progetto IMMENSITY, rappresenta sicuramente un'iniziativa complessa e con finalità estremamente interessanti poiché le tematiche cui rimanda, e le implicazioni socio-economiche per il nostro specifico contesto regionale, non sono di poco conto.
L'immigrazione, infatti, rappresenta in questo momento una delle questioni più complesse e controverse dei paesi occidentali: l'arrivo degli immigrati è da tempo considerato un processo strutturale, attraverso il quale si incontrano, in maniera spesso difficile e problematica le iniziative delle persone che emigrano in cerca di una vita migliore con alcune delle richieste del sistema economico del paese che li accoglie.
Appare evidente, quindi, come il fenomeno migratorio non possa più essere considerato un fenomeno nazionale, legato ai confini della propria territorialità, ma debba essere sempre più spesso interpretato e affrontato come un evento a livello europeo.

Per la realizzazione del progetto è stato attivato un gruppo di lavoro interservizio composto da:

Dr. Mauro Terzoni - Dirigente Servizio Istruzione Formazione e Lavoro
(Coordinamento del progetto)
Tel. 071.806.3739 - Fax 071.806.3018

Dr.ssa Raffaella Triponsi
Servizio Istruzione Formazione e Lavoro
Tel. 071.806.3823 - Fax 071.806.3018

Dr. Marco Canonico
Servizio Istruzione Formazione e Lavoro
Tel. 071.806. 071 3432 - Fax 071.8067847

Dr.ssa Rossella Bugatti
Servizio Istruzione Formazione e Lavoro
Tel. 071.8063427- Fax 071.8067847

Dr.ssa Daniela Migliari
Servizio Istruzione Formazione e Lavoro
Tel: 071.806.3519 - Fax: 071.806.3018

Dr.ssa Susanna Piscitelli
Servizio Servizi Sociali
Tel. 071.8064036

Dr.ssa Roberta Ruggeri
Servizio Infrastrutture e Mobilità
Tel. 071.8063447

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